Usata un'ambulanza come autobomba. E` STATA UNA DELLE GIORNATE PIU` DRAMMATICHE IN IRAQ. CINQUE ESPLOSIONI HANNO GETTATO BAGHDAD NEL TERRORE. QUARANTADUE MORTI E PIU` DI DUECENTO FERITI.
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Baghdad Cafè
Racconti dal nuovo Iraq
![]() PINO SCACCIA Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità La luna di Baghdad e’ diversa da tutte le altre perche’ non e’ una luna, sono due. Accanto alla solita luna ce n’e’ un’altra, di colore rosso. E’ il fuoco perenne della raffineria di Al Dhora, un po’ simbolica perche’ rappresenta forse i motivi della guerra. La seconda luna sta sempre li’, accanto alla luna vera e illumina (e angoscia) le nostri notti. Nei momenti piu’ brutti chiudo le tendine. E’ un gesto istintivo. Non so se lo faccio per nascondermi o per nascondere quello che succede fuori. pinoscaccia@gmail.com |
Usata un'ambulanza come autobomba. E` STATA UNA DELLE GIORNATE PIU` DRAMMATICHE IN IRAQ. CINQUE ESPLOSIONI HANNO GETTATO BAGHDAD NEL TERRORE. QUARANTADUE MORTI E PIU` DI DUECENTO FERITI. postato da scaccia · permalink · commenti (1)
Oggi hanno portato l'attacco al cuore del sistema...no non è uno slogan anni 70. Questa mattina, camuffando un lanciarazzi tipo Katiuscia, dentro un generatore carrellato, hanno bombardato l'Hotel Rashid... Il cuore del sistema di Comando della Coalizione è stato massicciamente colpito, nonostante sia la centro di un isola fortificata e irraggiungibile in Baghdad, che obbliga tutti quanti devono spostarsi da un capo all'altro della città a giri bestiali. Ma non solo: forse tra i feriti c'è una archeologa italiana (che temo sia una ragazza che ho conosciuto) e il Tg3 ha chiuso con una notizia: pare che una grossa esplosione sia stata avvertita dal Centro Congressi, a due passi dal Rashid...allora se la fonte è vera, la guerra a Baghdad è ripresa in pieno. Alberto (Magritte60)
Non ci sono dubbi. Anzi, la guerra non e’ mai finita. Confermato il ferimento di un’archeologa italiana. Le agenzie evitano il nome. E’ una mia amica, si chiama Maria Teresa. Ricordo che ad ogni esplosione a Baghdad era (giustamente) preoccupatissima. Lei e’ una studiosa, sta li’ per recuperare i tesori d’arte irakeni, non e’ certo abituata alle guerre. Per fortuna, ha avuto solo graffi. Ho la sua email. Le ho appena scritto per avere notizie dirette.
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