Abbandonate le prime, doverose, cautele il ministero degli Esteri comunica, in una nota, che un cd con le foto che ritrarrebbero Santoro è in già possesso dell'ambasciata italiana a Baghdad per verificare la possibilità di accertare l'identità del corpo. In base alle informazioni raccolte dal fotografo dell’Associated Press, Santoro ha tentato di «superare con la sua auto, senza fermarsi, un checkpoint dei ribelli». Nella zona del triangolo sunnita, la guerriglia allestisce di frequente posti di blocco. La vettura dell’italiano avrebbe «investito» uno dei miliziani, prosegue il resoconto del fotoreporter. «I guerriglieri hanno quindi aperto il fuoco contro l’auto, che si trovava accanto al posto di blocco al momento dell’arrivo del fotografo, e gli hanno riferito che uno di loro era stato investito» dalla vittima. Santoro sarebbe quindi rimasto ucciso dagli spari dei ribelli, che «hanno aperto il fuoco, distrutto l’auto e lui è morto sul colpo, nell’incidente». Intanto la donna che per sedici anni ha vissuto a Londra con Salvatore Santoro lo ha riconosciuto nelle immagini trasmesse dalla tv italiana. La donna si chiama Madeleine Gerard. Santoro aveva chiesto alla sorella Maria Luisa di accompagnarlo in Iraq per portare aiuto al popolo iracheno: lo ha detto il sindaco di Pomigliano d'Arco, Michele Caiazzo, poco dopo aver incontrato i familiari dell'uomo a Melito. (16 dicembre 2004)
postato da scaccia · permalink · commenti (1)



















