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Baghdad Cafè
Racconti dal nuovo Iraq
![]() PINO SCACCIA Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità La luna di Baghdad e’ diversa da tutte le altre perche’ non e’ una luna, sono due. Accanto alla solita luna ce n’e’ un’altra, di colore rosso. E’ il fuoco perenne della raffineria di Al Dhora, un po’ simbolica perche’ rappresenta forse i motivi della guerra. La seconda luna sta sempre li’, accanto alla luna vera e illumina (e angoscia) le nostri notti. Nei momenti piu’ brutti chiudo le tendine. E’ un gesto istintivo. Non so se lo faccio per nascondermi o per nascondere quello che succede fuori. pinoscaccia@gmail.com |
Due operatori della rete tv americana Cbs sono morti e la giornalista Kimberly Dozier è rimasta gravemente ferita, in un attacco a Baghdad che ha preso di mira un'unità militare americana al cui seguito si trovava la troupe televisiva.Le vittime sono il cameraman Paul Douglas, 48 anni, e il tecnico del suono James Brolan, 42 anni, entrambi dipendenti della sede di Londra di Cbs News. Un ordigno di strada (Ied), secondo quanto ha reso noto la tv americana, ha colpito il veicolo su cui si trovavano, parte di un'unità della Quarta divisione di fanteria americana.
Una nave da sbarco della marina militare Usa sta per entrare nel porto della Grande Mela . Nessun ritiro delle truppe e nessuna exit strategy dall'Iraq. Almeno per il momento. Il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, e il premier britannico Tony Blair non fanno passi indietro. Al termine di un'ora di colloquio avvenuto nella serata di giovedì alla Casa Bianca i due leader hanno fatto un bilancio dell'operazione militare irachena e hanno concluso che, nonostante le difficoltà e un controllo del territorio che ancora stenta ad essere effettivo, è possibile essere ottimisti. Il nuovo governo di Bagdad guidato da Nuri al Maliki si è insediato da una settimana e, sottolinea il presidente americano, «ha già un agenda aggressiva» che dovrebbe portare il Paese alla riconciliazione nazionale.Ma una cosa è chiara ai due principali alleati della coalizione: il dovere delle truppe occidentali non si è ancora del tutto esaurito. Il ritiro potrà avvenire solo in un futuro non ancora precisato, quando gli iracheni saranno capaci di provvedere autonomamente alla sicurezza interna del Paese. Ma questo, allo stato dei fatti, sembra un traguardo ancora lontano. Corriere.it Ma intanto in Italia si studia il calendario del ritiro |