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Baghdad Cafè
Racconti dal nuovo Iraq
![]() PINO SCACCIA Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità La luna di Baghdad e’ diversa da tutte le altre perche’ non e’ una luna, sono due. Accanto alla solita luna ce n’e’ un’altra, di colore rosso. E’ il fuoco perenne della raffineria di Al Dhora, un po’ simbolica perche’ rappresenta forse i motivi della guerra. La seconda luna sta sempre li’, accanto alla luna vera e illumina (e angoscia) le nostri notti. Nei momenti piu’ brutti chiudo le tendine. E’ un gesto istintivo. Non so se lo faccio per nascondermi o per nascondere quello che succede fuori. pinoscaccia@gmail.com |
Giornata di sangue a Baghdad: 66 persone sono morte oggi a causa di gravi episodi di violenza nella capitale irachena. Quattrordici persone hanno perso la vita alle 18:50 per lo scoppio di un'autobomba nel mercato del quartiere sciita di Al-Amin. Altre 38 persone sono rimaste ferie nello stesso episodio di sangue, mentre nella stessa zona stamattina due persone sono state ferite dall'esplosione di un ordigno. Circa 46 persone sono morte e 112 sono rimaste ferite a causa di un lancio di razzi, che si sono abbattuti questa sera sui quartieri est di Bagdad, abitanti in maggioranza da sciiti. Sarebbero due i razzi esplosi a Sadr City, tre a Bagdad Jedida ed uno a Qahera.Lo riferiscono fonti del Ministero dell'Interni iracheno, secondo le quali il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi man mano che procedono le operazioni di soccorso.
Oppressi dalle violenze che non accennano a diminuire nella città di Bagdad, molti residenti della capitale irachena si rivolgono al cibo come uno dei pochi piaceri accessibili rimasti e pagano così il prezzo di un ingrassamento senza sosta. I cittadini di Bagdad si lamentano della difficoltà che si trovano nello svolgere esercizi fisici in una città dove l'intolleranza e le violenze crescenti hanno causato oltre 3mila morti nel mese di giugno, i rapimenti sono comuni, i tagli di energia frequenti e la mancanza di carburante cronica (Kareem Raheem/Reuters)
Mattinata di sangue in Iraq. Due attentati nel giro di poche ore hanno causato la morte di almeno 36 persone e decine di feriti. Il primo ordigno posizionato su una bicicletta è esploso a Hilla, a sud di Baghdad, davanti a un centro di reclutamento nella città, uccidendo almeno 12 persone e ferendone altre trenta. Il secondo, nascosto tra i banchi del mercato di Bagdad ha causato la morte di 24 persone e il ferimento di trentacinque. Luogo e momento del primo attacco attacco sono stati scelti con attenzione. A Hilla, città a sud della capitale, la bomba, che in un primo momento sembrava essere stata messa in un'automobile, è stata invece posizionata su una bicicletta parcheggiata davanti al centro di reclutamento, nel punto dove si sarebbe radunata la folla delle persone intenzionate ad arruolarsi. La bomba è stata innescata da qualcuno che osservava la scena perché è esplosa nel momento in cui la fila davanti all'ufficio era ormai lunga. Repubblica.it
La settimana in Iraq si apre con nuove stragi. Nelle prime ore di lunedì mattina, infatti, un'autobomba condotta da un kamikaze è esplosa al posto di controllo presso il ministero dell'Interno a Bagdad: almeno 16 i morti e 35 i feriti. Il kamikaze alla guida di un'autobomba ha cercato di superare i posti di blocco all'ingresso del ministero. All'altezza del primo check point, le guardie d'ingresso hanno aperto il fuoco contro il veicolo, che è esploso attorno alle 10,45 (le 8,45 in Italia) prima di raggiungere l'edificio. Corriere.it
Un ragazzino senza una gamba e con un bandiera irachena in mano su un campo di calcio di Karabila, città irachena vicina al confine con la Siria, in attesa dell'inizio della partita (Afp)
E' di almeno 35 morti e oltre 90 feriti il bilancio dell'attentato suicida avvenuto in mattinata nel cuore di Najaf: un kamikaze che indossava un giubbotto esplosivo si è fatto saltare in aria all'interno di un vasto mercato all'aperto, adiacente al mausoleo dell'Imam Ali. Il luogo sacro più importante della città santa sciita dell'Iraq meridionale, meta di pellegrinaggio per i fedeli da tutto il mondo. Secondo fonti ospedaliere e della polizia locale, secondo cui ci sono state vittime sia tra i civili sia tra le forze dell'ordine. Ma soprattutto tra la gente comune, le tante persone che affollavano la zona. "Improvvisamente c'è stato uno scoppio e ho visto persone saltare in aria", ha dichiarato alla tv Moussa Khadhan,un venditore trentasettenne che era sul posto. La televisione irachena ha mostrato anche immagini strazianti di corpi senza vita, tra cui quello di un bambino. Repubblica.it
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