Baghdad Cafè
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Racconti dal nuovo Iraq
Blogger: scaccia
PINO SCACCIA

Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno,
non diremo mai la verità

La luna di Baghdad e’ diversa da tutte le altre perche’ non e’ una luna, sono due. Accanto alla solita luna ce n’e’ un’altra, di colore rosso. E’ il fuoco perenne della raffineria di Al Dhora, un po’ simbolica perche’ rappresenta forse i motivi della guerra. La seconda luna sta sempre li’, accanto alla luna vera e illumina (e angoscia) le nostri notti. Nei momenti piu’ brutti chiudo le tendine. E’ un gesto istintivo. Non so se lo faccio per nascondermi o per nascondere quello che succede fuori.

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Numero totale di vittime dall'inizio della guerra in Iraq (19 marzo 2003): 95.723
(Dati aggiornati al
14 maggio 2008)
Iracheni 91.094
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Giornalisti uccisi dall'inizio della guerra 243
Giornalisti uccisi quest'anno 4
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Mesopotamia
E’ il mio primo giorno a Baghdad. Non ho ancora idee precise su cosa ho trovato. Sono frastornato dal gran caldo e dal sonno. Sotto il mio albergo, che sta proprio attaccato al “Palestine”, ci sono due carri armati e i bambini che giocano insieme ai marines. Però i colleghi mi dicono che sparano spesso nella strada accanto e ieri hanno assaltato la casa vicina. Sparano anche ai marines. Dunque, una situazione ancora molto complessa. Davanti alla finestra ho il Tigri e il verde che circonda il fiume e’ gia’ un conforto in una città che, per quel che ho visto finora, di magnificenza ha solo il ricordo.
Baghdad, 26 aprile 2003
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domenica, settembre 24, 2006, 22:17
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domenica, settembre 24, 2006, 15:11

pinoziguratt

Nassiryia (Iraq) - Finalmente, all'ottava (e forse ultima) volta che vengo in Iraq, sono riuscito a visitare la Ziggurat. Domani ripartiamo e siamo riusciti a ritagliarci una giornata da turisti. E' stato emozionante salire in cima al tempio, sfidando il caldo che oggi è tornato a livelli impossibili. "L’alta costruzione voleva significare la volontà dell’uomo di avvicinarsi sempre di più al cielo. Alla sommità di essa i sacerdoti offrivano i sacrifici agli dèi e di lassù scrutavano il cielo stellato, per trarre poi gli auspici per gli uomini." Mi ha sempre turbato tornare indietro nel tempo, è una sensazione indefinibile, immergersi nell'antichissima civiltà Ur, tutto sembra come allora, seimila anni fa. Qui senti dentro tutti i passaggi della Mesopotamia. E poi la casa di Abramo, più che la storia, la nascita stessa dell'uomo. Ho preso un piccolo sasso, me lo porterò a casa e andrà vicino a quei pezzetti presi a Cartagine, al muro di Berlino, alla tomba boliviana del Che, a Ground Zero, a Babilonia, a Bam. Accarezzerò anche questo, come gli altri, chiudendo gli occhi. E prima di andar via chiederò ai custodi del tempio di pregare il cielo per un mondo di pace.

pinoabramo

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sabato, settembre 23, 2006, 09:25

Almeno trentasette persone sono morte e molte altre sono rimaste ferite in un attentato compiuto a Baghdad, nel quartiere di Sadr City. L'esplosione sarebbe stata causata da una bomba, nascosta in un fusto di metallo vicino a un distributore di kerosene, davanti al quale decine di persone sostavano in fila in attesa di rifornimento. La guerra civile continua: il quartiere è totalmente sciita. Intanto le autorità irachene hanno annunciato l'arresto del leader del gruppo armato Ansar Al Sunna, Muntasir Al Jibouri, insieme ad altri due suoi collaboratori. La notizia è stata diffusa dalla televisione irachena. L'arresto è avvenuto nella città di Muqdadiya. Ansar al Sunna è un'organizzazione molto vicina ad Al Qaeda.

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venerdì, settembre 22, 2006, 20:47

Nassiryia (Iraq) - Adesso sta in cielo. Arriverà a casa intorno a mezzanotte. Avvolto nel tricolore. Morto in extremis, praticamente a missione finita. Quel pattugliamento forse era l'ultimo in assoluto del contingente italiano perchè dopo poche ore l'incidente è stato siglato il passaggio di consegne agli irakeni, insomma la fine della missione Antica Babilonia. Oggi a Camp Mittica, oltre al grande dolore, c'era molta rabbia anche per questa consapevolezza. Massimo, ragazzo del sud, 26 anni tra poco meno di due mesi era scapolo. I genitori lo aspettavano per festeggiare il compleanno e anche la fine dell'ultima avventura. E Massimo, caporalmaggiore mitragliere, di missioni ne aveva già fatte tante: quattro volte in Kosovo e poi in Afghanistan e l'anno scorso già qui, in Iraq. "Se non lo faccio adesso che non ho famiglia, quando lo faccio?" diceva. Lo ricordavano oggi alla chiesa del campo i suoi compagni di reggimento, disperati, il suo capitano che piangeva senza pudore. La messa, poi il viaggio breve in elicottero prima di quello  su quel bestione del C-130. Un viaggio lunghissimo, l'ultimo.

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giovedì, settembre 21, 2006, 20:50

Nassiryia (Iraq) - La missione militare italiana nella regione di Dhi-Qar era cominciata il 23 giugno del 2003  con la brigata Garibaldi. La casualità ha voluto che gli stessi bersaglieri si occuperanno di quello che è ormai ufficialmente il viaggio di ritorno. Il rimpatrio di fatto è cominciato gia da tempo, da 3700 il contingente è ridotto attualmente  a 1500 unità: La fase si concluderà definitivamente, come è stato annunciato, prima di Natale. Certamente l’area di Nassiryia, a differenza di altre zone dell’Iraq, vive ormai  una condizione di sicurezza sufficiente, il rischio è sempre alto ma la situazione tutto sommato è sotto controllo.”Merito degli italiani – ha ammesso il primo ministro al Malaiki -. La loro opera è stata fondamentale come molto importante è il patrimonio di esperienza che ci lasciano. Sotto il loro addestramento il nostro nuovo esercito e la rinnovata polizia possono ora fare da soli”. Anche perché se la missione militare è conclusa, l’Italia non abbandonerà certo l’Iraq, ha tenuto a sottolineare il nostro ministro della difesa Parisi. “Continueremo ad appoggiarlo, sul piano economico e soprattutto politico”.

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giovedì, settembre 21, 2006, 20:45
Purtroppo quella che doveva essere una giornata di festa è stata funestata da un nuovo lutto. In un incidente stradale allì’alba, poche ore prima della cerimonia, è morto il caporalmaggiore scelto Massimo Vitaliano, 26 anni a novembre, in forza al 19esimo reggimento Guide di Salerno, alla settima missione all’estero. Era addetto a una mitragliatrice quando durante un pattugliamento intorno alla base il mezzo su cui viaggiava si è scontrato con un autocarro irakeno. L’urto è stato violentissimo e Vitaliano, scapolo, abitava con i genitori a Galatole in provinciali Lecce, è deceduto per le gravi ferite riportate. Già stanotte qui a Camp Mittica sara allestita la camera ardente. Il rimpatrio potrebbe avvenire domani o al massimo sabato. E’ la trentaduesima vittima militare, oltre ai cinque civili, in questi tre anni e mezzo di impegno italiano in Iraq.
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giovedì, settembre 14, 2006, 20:27

Nassiryia . Giornata di ordinaria emergenza a Camp Mittica. A dispetto di quanti pensano che in Iraq la situazione sia sulla via della normalizzazione oggi è stato un allarme continuo, anche di livello alto. Rispettando la procedura abbiamo passato la giornata blindati, con giubbotto antiproiettile ed elmetto indossati. E se qui al sud comunque la situazione è sostenibile, a Baghdad si continua a morire. Gli attentati non conoscono soste. E non casuali, ma ormai con obiettivi precisi. Stamattina una bomba ha ucciso quattro persone (ferite venti) fra quelle in fila per il visto. Una strategia precisa, insomma, che colpisce tutti quelli che cercano di cambiare il Paese. O di fuggire dall'inferno.

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giovedì, settembre 14, 2006, 10:19

Da tre anni le testimonianze della storia millenaria dell’Iraq vengono depredate e distrutte dalle operazioni militari, dalla noncuranza delle autorità e dall’opera silenziosa dei tombaroli. Un danno culturale immenso di cui poco si parla perché la violenza occupa per intero le cronache quotidiane. Donny George, l’ex direttore del museo di Baghdad, ha lottato tre anni per evitare che una parte così importante della storia dell’umanità venga cancellata. Ora anche lui ha deciso di abbandonare il Paese e, da Damasco, racconta che i tesori archeologici iracheni hanno trovato nuovi nemici. Donny Gorge. Molti dei manufatti più antichi della storia dell’uomo erano custoditi nel museo di Baghdad. A tre anni di distanza alcuni sono stati restituiti e altri recuperati in operazioni di polizia, ma anche quelli resi al museo, vengono tenuti sotto chiave o addirittura murati per evitare nuove razzie. Per tentare di dare un resoconto della vastità del tesoro perduto, il museo di Baghdad preparò una guida virtuale in cui si trovano le immagini del museo prima dei saccheggi. La prefazione la scrisse l’allora direttore Donny George, che oggi, si è trasferito in Siria con la famiglia, e per spiegare i motivo della sua scelta ha citato i saccheggi, le distruzioni delle forze della Coalizione, ma anche la mancanza di fondi per pagare i militari messi a guardia dei siti. peacereporter

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mercoledì, settembre 13, 2006, 09:40
Nassiryia - Stando chiuso e protetto al campo spesso dimentichi che questa resta, al momento, una delle terre più difficili e pericolose del mondo. E' vero quello che ci hanno raccontato i responsabili delle forze armate irakene della regione: qui non siamo proprio alla pace (il rischio missili è quotidiano) ma certamente il controllo è garantito. Ma nel resto del Paese, soprattutto a Baghdad, l'orrore continua. Ieri l'attentato alle reclute, stamattina l'attacco a un commissariato e poi ancora una pattuglia della polizia colpita. Una strategia terroristica precisa che ha come obiettivo chi dovrebbe mettere ordine in Iraq. Allungando notevolmente i tempi della "ricostruzione".
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mercoledì, settembre 13, 2006, 08:48

La violenza continua a imperversare a Bagdad. In 24 ore sono stati rinvenuti 60 cadaveri di persone non identificate e vittime di esecuzioni in varie zone della capitale irachena. Il ministero dell'Interno dell'Iraq ha comunicato che quasi tutte avevano le mani legate ed erano state uccise con un colpo alla nuca. In molti casi, sui corpi c'erano evidenti segni di tortura. Secondo le stime dell'Onu, in Iraq le vittime dei conflitti tra fazioni e bande rivali sono circa 100 al giorno. Nel Paese è in corso una sorta di guerra civile sotterranea che coinvolge soprattutto sciiti e sunniti e per le strade si aggirano veri e propri "squadroni della morte". In ogni caso, i ritrovamenti avvenuti nelle ultime ore nella capitale sono probabilmente un record per il numero di vittime in un tempo così ristretto. In mattinata, Bagdad è stata teatro di altri episodi sanguinosi. Poco dopo l'alba, tre salve di mortaio hanno centrato il commissariato di al-Rashaad, nel quartiere di al-Jadida: un agente ha perso la vita e due suoi colleghi sono rimasti feriti. Poco più tardi, una bomba all'interno di un'auto in sosta nei pressi dello stadio Nazionale è stata fatta esplodere al passaggio di una pattuglia della polizia. L'attentato ha causato almeno 3 morti, tra i quali due poliziotti, e 10 feriti. Repubblica.it

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lunedì, settembre 11, 2006, 18:23

Nassiryia - La chiamano semplicemente la cerimonia, cioè il giorno del passaggio delle consegne dal contingente italiano alle forze armate irakene. La data ancora è riservata ma il momento che di fatto segna la conclusione della missione Antica Babilonia è ormai prossimo.In questi giorni il nostro comandante generale De Pascale sta intensificando i rapporti con le autorità locali. A Camp Ur assistiamo a un vertice dell’esercito irakeno. Incontriamo il generale Saad Alehrbia, comandante della terza brigata. “Siamo pronti a raccogliere l’eredità, la grande eredità lasciataci dagli italiani – ci dice -. Adesso siamo pronti a governare il Paese anche se la situazione è ancora difficile ma soltanto grazie all’insegnamenti e alle dotazioni forniteci dagli italiani siamo in grado dopo piu di tre anni di  fare da soli. La loro esperienza sarà decisiva”. Non si nasconde le difficoltà anche il capo della polizia della regione di Nassiryia, generale Abdul Tamir: “Il cammino verso la stabilizzazione dell’Iraq è ancora lungo ma abbiamo fiducia. Qui la situazione è sotto controllo ma non lo è ancora nel resto del Paese”. Proprio stamattina l’ennesimo attentato, a Baghdad, contro le reclute: 14 morti fra i giovani che avevano deciso di arruolarsi. E’ l’ultimo tentativo dei terroristi di interrompere la voglia dei giovani di contribuire alla rinascita dell’Iraq.

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domenica, settembre 10, 2006, 15:36
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sabato, settembre 09, 2006, 21:51

Nassiryia (Iraq) - Il benvenuto è un allarme. Tutti con il giubbotto antiproproiettile e al sicuro. Fonti di intelligence segnalano la possibilità dell'arrivo di un razzo. Li sparano anche da quindici chilometri, ci dicono al campo. Con il fido Norberto siamo tornati dunque in Iraq. Per ora il collegamento è precario, ma c'è la possibilità di aggiornarvi e questo mi conforta. Fa un caldo boia: cinquanta gradi che nel deserto non sono proprio una piacevolezza. Vita da caserma, in attesa intato di preparare i collegamenti per lunedì.

Qui stiamo due ore avanti, è ora di andare a dormire dopo la notte in bianco di ieri e la previsione di un'alzataccia all'alba per domani. C'è la luna stasera, sono stato a lungo a guardarla come a interrogarla. Anche con il comandante a cena abbiamo parlato di Enzo.  Abbiamo ragionato un pò per cercare di capire. Lui è stato a lungo l'ufficiale di collegamento con gli americani. Finalmente, prima di tuffarsi in branda, è possibile farsi una doccia perchè i tubi non mandano più acqua arroventata. Ho incontrato un colonnello che ci salutò la notte prima del nostro agguato. In Iraq non si riesce a parlare che di morte, anche se il Paese disperatamente cerca una via per la vita. Una destino, forse. La Torre di Babele

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venerdì, settembre 08, 2006, 00:42

Domani pomeriggio parto per Dubai e all'alba di sabato salirò su un aereo per Nassiryia. Starò almeno dieci giorni. Torno dunque in Iraq, due anni dopo. Sono momenti pieni di sentimenti contrastanti. Professionalmente sono ansioso e curioso di riscoprire una terra che ho scoperto carica di dolore. La prima volta sono andato a Baghdad quando ancora "tecnicamente" la guerra era in atto, ad aprile del 2002. Questo viaggio segna la fine della spedizione italiana, ormai sul piede di partenza. La conclusione di un ciclo storico almeno per la nostra partecipazione ma certo non la soluzione dei problemi irakeni. Da cronista insomma mi piace starci, vedere e capire. Sul piano personale però tornare in quella terra significa riesumare tutti i grandi dolori e le grandi paure. Non posso dimenticare che l'ultima volta ho lasciato lì Enzo. E che su quelle strade ho attraversato almeno due volte quel sottile confine che divide la vita dalla morte. E poi tutti quei lutti, l'odio. Ma anche gli amici, i bambini. Tante cose, che ho ancora dentro in maniera forte, pesante. Nelle prossime sere tornerò a vedere l'Eufrate che si addormenta, come fa da milleni, a dispetto di tutte le rovine e delle nostre lacrime. La Torre di Babele

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domenica, settembre 03, 2006, 18:24
Il n.2 di al Qaeda in Iraq è stato arrestato alcuni giorni fa. Ne ha dato notizia l'addetto alla sicurezza nazionale in Iraq Mowaffak al-Rubaie, in una conferenza stampa tenuta stamane. Si tratta di Hamed Juma Faris al-Suaidi, anche conosciuto come Abu Humam or Abu Rana, vice di Abu Ayyub al-Masri, che guida le milizie sunnite dei ribelli dopo che l'esercito Usa ha ucciso Abu Musab al-Zarqawi, a giugno. "E' stato catturato a metà giugno, a nord di Baquba, non lontano dal luogo dove è stato ucciso Zarqawi. Si nascondeva in una casa utilizzata da alcuni famiglie - ha spiegato al-Rubaie - intendeva usare donne e bambini come scudi umani, nel caso nel quale i militari avessero cercato di catturarlo".
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domenica, settembre 03, 2006, 11:00
Un ordigno collocato ai bordi della strada dove transitava un convoglio del contingente italiano in Iraq è esploso a Nassiriya. Non ci sono feriti. L'esplosione è avvenuta alle 11.40 locali, al passaggio di un convoglio logistico dell'ITJTF in fase di rientro dal Kuwait a Camp Mittica. L'esplosione avvenuta dopo il passaggio del primo dei mezzi non ha provocato alcun danno al personale e ai mezzi. Il veicolo, un VM90T con protezioni balistiche, è stato raggiunto da terriccio sollevato dallo scoppio. Dopo gli accertamenti tecnici da parte del nucleo di bonifica ordigni esplosivi, il convoglio ha ripreso il movimento per il rientro alla base italiana di Nassiriya.
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sabato, settembre 02, 2006, 12:02
A conferma del quadro allarmante tracciato dal rapporto del Pentagono sull'aumento della violenza in Iraq, oggi la notizia dell'uccisione di 14 pellegrini asiatici in viaggio verso luoghi di culto sciiti. Fonti ospedaliere e del ministero dell'Interno hanno riferito che 14 persone del sud dell'Asia, 11 pachistani e tre indiani, in viaggio su un minibus che proveniva dalla Siria, sono stati uccisi in un'imboscata in una regione desertica vicino alla città santa sciita di Kerbala. Ci sono però versioni discordanti sull'accaduto. Un funzionario dell'ospedale al Hussein della città santa sciita di Kerbala, dove sono stati portati i corpi ieri, ha detto che si tratta di cinque donne e nove uomini pachistani, che avevano le mani legate e sono stati colpiti da proiettili alla testa. Secondo il generale Abdul Karim Khalaf, invece, non c'erano donne. "Non avevano informato del loro viaggio le autorità, che non hanno potuto assicurare la loro sicurezza - ha detto il generale - Viaggiavano a bordo di un autobus, con donne e bambini. Gli assalitori hanno lasciato scappare le donne e i bambini ma hanno ucciso gli uomini con un colpo alla testa". Repubblica.it
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