Baghdad Cafè
Baghdad Cafè
Racconti dal nuovo Iraq
Blogger: scaccia
PINO SCACCIA

Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno,
non diremo mai la verità

La luna di Baghdad e’ diversa da tutte le altre perche’ non e’ una luna, sono due. Accanto alla solita luna ce n’e’ un’altra, di colore rosso. E’ il fuoco perenne della raffineria di Al Dhora, un po’ simbolica perche’ rappresenta forse i motivi della guerra. La seconda luna sta sempre li’, accanto alla luna vera e illumina (e angoscia) le nostri notti. Nei momenti piu’ brutti chiudo le tendine. E’ un gesto istintivo. Non so se lo faccio per nascondermi o per nascondere quello che succede fuori.

pinoscaccia@gmail.com

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
I miei blog
Blog paralleli
La guerra
Numero totale di vittime dall'inizio della guerra in Iraq (19 marzo 2003): 88.402
(Dati aggiornati al 21 novembre 2007)
Iracheni 84.222
Soldati Usa 3.874
Soldati altre nazionalità 306
Fonte Iraqibodycount

Questa settimana sono morte almeno 259 persone Dall'inizio dell'anno i morti sono almeno 2666 . Dati aggiornati al 28 febbraio 2008

Giornalisti uccisi dall'inizio della guerra 243
Giornalisti uccisi quest'anno 49
Link
Commenti
Categorie
Mesopotamia
E’ il mio primo giorno a Baghdad. Non ho ancora idee precise su cosa ho trovato. Sono frastornato dal gran caldo e dal sonno. Sotto il mio albergo, che sta proprio attaccato al “Palestine”, ci sono due carri armati e i bambini che giocano insieme ai marines. Però i colleghi mi dicono che sparano spesso nella strada accanto e ieri hanno assaltato la casa vicina. Sparano anche ai marines. Dunque, una situazione ancora molto complessa. Davanti alla finestra ho il Tigri e il verde che circonda il fiume e’ gia’ un conforto in una città che, per quel che ho visto finora, di magnificenza ha solo il ricordo.
Baghdad, 26 aprile 2003
Il libro
Cartoline irachene
































Album
www.flickr.com
pinoscaccia's photos More of pinoscaccia's photos
Archivio
Foto
Contatti
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Contatori
visitato *loading* volte

HyperCounter




United Blogzine
 Blog Aggregator
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Blog-Show la vetrina italiana dei blog!

domenica, gennaio 27, 2008, 13:04
Un gruppo di uomini armato ha assaltato questa mattina un pullmino con a bordo cinque impiegate dell'universita' di Baghdad. Lo riferisce l'agenzia irachena Aswat-al-Iraq. Non si sa dove siano state portate le donne.
postato da latorredibabele · permalink · commenti
sabato, gennaio 26, 2008, 21:50
Singolare cambio della guardia in Iraq: una donna soldato, arruolata come riservista nell'Air Force, è partita dagli Stati Uniti insieme al suo battaglione per rilevare la squadra in cui opera il figlio, che rientra dunque in patria. La soldatessa dovrà prestare servizio allo stesso posto di guardia del figlio, a Kirkuk. «È davvero una coincidenza unica - ha detto il figlio 20enne, Derrick Johnson -. Quando mi hanno comunicato che mia madre è in arrivo per rimpiazzare proprio me non ci volevo credere, pensavo fosse uno scherzo». Invece è tutto vero: sia Derrick sia la madre Tammi sono arruolati nell'aeronautica come riservisti. Sono assegnati a unità diverse, ma entrambe impiegate nei rifornimenti di materiale per l'Air Force. Il soldato Johnson era partito per l'Iraq sei mesi fa. Ora tocca alla madre, anche lei resterà sei mesi nel Paese.
postato da latorredibabele · permalink · commenti
sabato, gennaio 12, 2008, 14:42
baghdadAttentato kamikaze stamattina: distrutto un panificio
postato da scaccia · permalink · commenti
sabato, gennaio 12, 2008, 10:40
«In Iraq sta tornando la speranza». Lo ha detto il presidente americano, George W. Bush, dopo dopo avere incontrato il generale David Petraeus. «La situazione è adesso molto diversa di quella che era un anno fa - ha affermato durante la visita a Camp Arifjan, la maggiore base militare Usa in Kuwait - La speranza sta tornando. Si tratta adesso di consolidare i progressi raggiunti e fare tutto il possibile perché il 2008 porti ulteriori progressi». Bush ha spiegato che i «miglioramenti in Iraq sono in linea» con il completamento dell'inizio di ritiro delle truppe annunciato in settembre. Il piano prevedeva il ritiro di 20 mila soldati Usa dall'Iraq entro l'estate.Il presidente Usa ha aggiunto che «bisogna fare tutto quanto è in nostro potere affinché nel 2008 si possa registrare un grande progresso». Anche perché, ha spiegato, un successo a lungo termine in Iraq è di vitale importanza per la stabilità di tutto il Medio Oriente. Secondo il leader della Casa Bianca, Al Qaeda «ha subito colpi duri in Iraq» negli ultimi mesi. Ma non bisogna «abbassare la guardia per non perdere i successi conquistati sul campo». Dito puntato, poi, contro Siria e Iran. Bush ha esortato i due Paesi a prendere ulteriori misure per ridurre la violenza in Iraq. Per il presidente Usa, la Siria deve «ridurre ancora la sua flotta di terroristi» che si infiltrano in Iraq l'Iran deve «cessare il suo sostegno alle milizie» che attaccano le forze di coalizione e i soldati iracheni.  Corriere.it
postato da latorredibabele · permalink · commenti
venerdì, gennaio 11, 2008, 13:18
La neve è caduta oggi a Baghdad per la prima volta a memoria d'uomo, stupendo e divertendo i residenti che l'hanno interpretata come un presagio di pace. "E' la prima volta che abbiamo visto la neve a Baghdad", dice il sessantenne Hassan Zahar. Le strade della capitale erano ancora quasi vuote quando grossi e e pesanti fiocchi di neve sono cominciati a cadere questa mattina, giorno di festa in Iraq.
postato da latorredibabele · permalink · commenti
giovedì, gennaio 10, 2008, 10:29
L'aviazione Usa ha bombardato la periferia sud di Baghdad per stanare i militanti di Al Qaida che si nascondono in Iraq. Lo hanno reso noto fonti militari. Un duplice attentato all'interno di un negozio di automobili ha sconvolto stamani il centro di Bagdad. Almeno due agenti di polizia sono morti e altri dieci sono rimasti feriti. Lo riferiscono fonti di polizia citate dall'agenzia Aswat al Iraq.
postato da latorredibabele · permalink · commenti
mercoledì, gennaio 09, 2008, 17:36
Due autobomba sono esplose a Kirkuk nei pressi di due chiese cristiane provocando solo danni materiali. Lo afferma l'agenzia Aswat al-Iraq.L'agenzia, citando fonti della polizia, ha precisato che la prima autobomba e' esplosa accanto alla chiesa siriaca-ortodossa di Sant'Efraim,danneggiando un muro laterale, mentre la seconda e' esplosa poco dopo di fronte alla Cattedrale caldea di Gesu', distruggendo parte della facciata. Colpite domenica scorsa numerose chiese e conventi a Baghdad e Mossul.
postato da latorredibabele · permalink · commenti
mercoledì, gennaio 09, 2008, 11:50

 

L'ospedale della Croce Rossa italiana com'è oggi, a Baghdad. A destra la foto che mi ha scattato Enzo Baldoni nella stessa struttura nell'agosto del 2003.

L'ospedale allestito dalla Croce Rossa Italiana al Medical City di Baghdad è stato smantellato in malo modo. Abbandonati gli automezzi e il potabilizzatore dell'acqua lasciati in uso agli iracheni. Questa è una delle tante cartoline del "dossier Baghdad" che potete trovare su Corriere.it. Nel diario di un reporter, il fragile e incerto ritorno alla vita di una città martoriata: la scomparsa dei tassisti-becchini, i murales, il festival del cinema, l'effetto della pulizia etnica nei quartieri sunniti e sciiti, l'alleanza tra guerriglia baathista e soldati americani, la ritirata di Al Qaeda, il "sonno" delle milizie di Moqtada al-Sadr. Storie di gente comune: per esempio la sparizione di Fawz, la bambina curata in Italia grazie anche alla mobilitazione del lettori del Corriere. Le nuove costruzioni (cioè la nuova ambasciata Usa), la ripresa dei matrimoni misti (tanti auguri a Haider e Marwa). I segni di una sognata normalità: la ripresa del campionato di calcio, la passione per gli scooter anti-traffico, il caro vita, il venir meno tra i giovani della macabra necessità di farsi un tatuaggio: negli anni scorsi i ragazzi di Bagdad si facevano incidere il proprio nome sotto le ascelle, affinché i parenti potessero identificarne i corpi in caso di attentato. Oggi la situazione è migliorata: meno autobomba, meno richieste di "tatuaggi d'identità".
postato da latorredibabele · permalink · commenti
martedì, gennaio 08, 2008, 20:42
iraqUna donna americana saluta il marito in partenza per l'Iraq
postato da scaccia · permalink · commenti
lunedì, gennaio 07, 2008, 21:16
C'è un soldato che viene legato e truccato come un donna. Un altro buttato in terra e ricoperto di schiuma da barba e acqua. Altri ancora legati ad un palo, mentre i compagni, alcuni dei quali riprendono la scena con macchine fotografiche e videocamere, si divertono a colpirli con la farina. Così, i soldati americani di stanza in Iraq hanno scelto di festeggiare i compleanni di alcuni loro commilitoni. Il tutto ripreso e diffuso sul web attraverso le tradizionali piattaforme di condivisione dei video. Alcuni di questi filmati sono stati montati ad arte con tanto di colonna sonora e titoli di testa.  Video
postato da latorredibabele · permalink · commenti
domenica, gennaio 06, 2008, 17:20
Attentati coordinati contro chiese cristiane e conventi sono stati messi a segno a Baghdad e Mosul. Ne da' notizia il vescovo caldeo di Kirkuk, mons. Louis Sako, precisando che ''le autobomba non hanno provocato morti, ma solo danni materiali e un ferito''. Gli obiettivi sono stati 3 chiese e 3 conventi di ordini religiosi, per questo, ha spigato il presule ad AsiaNews, ''gli attentati rappresentano un messaggio preciso e probabilmente rientrano in un piano coordinato. Nella capitale sono state colpite la chiesa caldea di san Giorgio nel quartiere di Ghadir, dove il patriarca, card. Emmanuel III Delly, aveva da poco finito di celebrare la messa; una chiesa greco-melchita e casa delle suore caldee a Zaafraniya. A Mosul, invece, le autobomba hanno investito la chiesa caldea di San Paolo, l’entrata dell’orfanotrofio gestito dalle suore caldee a Alnoor e il convento delle suore dominicane di Mosul a Aljadida.
postato da latorredibabele · permalink · commenti
domenica, gennaio 06, 2008, 17:02

Baghdad, soldati iracheni nel 'Giorno dell'Esercito'

postato da latorredibabele · permalink · commenti
giovedì, gennaio 03, 2008, 21:09
Tre soldati americani sono rimasti uccisi nelle ultime 48 ore in attacchi avvenuti nella provincia di Diyala e a Bagdad. Lo ha reso noto il comando delle forze Usa.
postato da latorredibabele · permalink · commenti
giovedì, gennaio 03, 2008, 20:31
carcere iraq 5(CBS Video) Immaginate delle donne in prigione perché i mariti sono accusati di terrorismo. Adesso immaginate i loro neonati e i loro bambini in carcere assieme a loro. La cosa peggiore è che sembrano non avere alcuna via d’uscita. La corripondente di CBS News, Elizabeth Palmer, ha visitato un posto del genere in compagnia del vice presidente iracheno Tariq al Hashemi, che era andato per fare un’ispezione nell’unico carcere femminile iracheno. BAGHDAD - Le donne prigioniere nel carcere di Khadimiya aspettavano da molto tempo l’occasione di essere ascoltate, alcune urlavano da dietro le sbarre:  "I nostri mariti sono stati accusati ...e noi siamo state arrestate”. "Molte di noi sono state violentate". "Eravamo incinte e abbiamo perso il bambino". Nella prigione vivono quasi 200 detenute, molte con i loro bambini, alcuni dei quali sono nati dietro le sbarre. Molte donne sono trattenute con accuse vaghe di terrorismo, con poche o niente prove, e nessuna speranza di assistenza legale -- o persino di una data per il processo. "Hanno accusato mio marito", diceva una di loro. "Poi hanno arrestato anche me, ma io non ho fatto niente!" Un’altra prigioniera diceva tra le lacrime: "Sono stata arrestata nella Green Zone dagli americani due anni fa. Non ho idea di cosa ne sia stato della mia famiglia". Davanti alle telecamere, al Hashemi – un politico raffinato – cercava di rassicurarle. "Nomineremo un comitato per esaminare i vostri casi", diceva loro. Ma le donne non ne volevano sapere. Seduta con le gambe accavallate sul suo letto a castello, una ha risposto: "Non vi credo. E’ un anno e mezzo che aspetto di scoprire perché mi trovo qui". E ci sono state storie che al Hashemi avrebbe preferito non ascoltare. "Dopo essere stata arrestata sono stata violentata", sosteneva una donna. "Mi hanno condannato a 20 anni con accuse di terrorismo". Una affermazione del genere è tabù in un Paese in cui l’onore di una donna è tutto, e provoca segni di imbarazzo nel vice presidente. Osservatorio Iraq
postato da latorredibabele · permalink · commenti
mercoledì, gennaio 02, 2008, 21:57
CHRISTMAS_MASSi apre all’insegna del “dialogo interreligioso” e di uno “sforzo comune per la pace” il nuovo anno nell’arcidiocesi di Kirkuk, la città irachena simbolo della convivenza tra diverse etnie e fedi. Ieri, per la prima volta durante la messa, nella cattedrale caldea è stato letto il Vangelo nelle 4 lingue della città: arabo, caldeo, curdo e turkmeno. L’iniziativa si offre come segno di una “concreta volontà di riconciliazione e armonia”. L’arcivescovo mons. Louis Sako racconta ad AsiaNews che alla funzione erano presenti anche alcuni rappresentanti politici musulmani, in segno di amicizia. Nella sua omelia, davanti a circa 1500 fedeli, il presule ha voluto ricordare che “la pace è un progetto collettivo, ma anche personale e per raggiungerla dobbiamo impegnarci ad accettare e rispettare gli altri. La speranza non esiste senza l’altro”. Tra le offerte portate all’altare vi erano fiori, candele e due colombe bianche, a testimoniare il “forte desiderio di pace e riconciliazione che regna tra gli iracheni”. Durante tutto il periodo natalizio mons. Sako, da sempre impegnato nel dialogo, ha ricevuto auguri e visite da parte di diversi esponenti sunniti e sciiti. Il 24 dicembre una delegazione guidata dal rappresentante dell’ayatollah sciita Ali al Sistani è stata ricevuta nell’episcopio. Nel gruppo anche il rappresentante della Lega degli imam sunniti, l’imam dell’Ufficio per il dialogo e una ventina di capi tribù. Nel corso dell’incontro i delegati musulmani hanno apprezzato il ruolo della Chiesa nel cementare le relazioni tra le due comunità religiose e i vari gruppi etnici. Si sono inoltre detti soddisfatti per l’impegno del Papa a favore di un “dialogo sincero e coraggioso”. Dal canto suo mons. Sako ha espresso stima nei confronti degli imam che stanno svolgendo un “ruolo importante nel favorire l’unione tra i cittadini e nel respingere tutte le forme di violenza e negazione dell’altro”. Al termine dell’incontro il rappresentante di al Sistani ha regalato all’arcivescovo una copia con calligrafie in oro del Corano ed è stato deciso di formare una Lega dei leader religiosi musulmani e cristiani per promuovere il dialogo e la convivenza.  Asianews
postato da latorredibabele · permalink · commenti
martedì, gennaio 01, 2008, 22:24
Strage di capodanno a Baghdad: un attentatore suicida ha causato la morte di almeno 30 persone e il ferimento di una quarantina; proprio mentre in molti stavano ancora festeggiando in strada l'arrivo del 2008, con fuochi d'artificio, e anche con raffiche di armi automatiche sparate al cielo, secondo la tradizione irachena. Il kamikaze è entrato in azione nel quartiere Zayuna nel primo pomeriggio, infiltrandosi in un lungo corteo funebre di un ex ufficiale sciita dell'esercito, a sua volta ucciso tre giorni fa in un attentato. Quando il terrorista ha azionato il giubbotto esplosivo, è stato come se si fossero aperte le porte dell'inferno. Ansa.it
postato da latorredibabele · permalink · commenti