Baghdad Cafè
Racconti dal nuovo Iraq
 PINO SCACCIA
Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità
La luna di Baghdad e’ diversa da tutte le altre perche’ non e’ una luna, sono due. Accanto alla solita luna ce n’e’ un’altra, di colore rosso. E’ il fuoco perenne della raffineria di Al Dhora, un po’ simbolica perche’ rappresenta forse i motivi della guerra. La seconda luna sta sempre li’, accanto alla luna vera e illumina (e angoscia) le nostri notti. Nei momenti piu’ brutti chiudo le tendine. E’ un gesto istintivo. Non so se lo faccio per nascondermi o per nascondere quello che succede fuori.
pinoscaccia@gmail.com
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martedì, settembre 23, 2008, 01:37
 Strage di bambini in Iraq dove l'esplosione di un ordigno artigianale ha provocato la morte di cinque bimbi e il ferimento di altri tre. E' successo a Hammam al Ali, un villaggio a 20 chilometri da Mosul, nel nord del paese. I piccoli stavano giocando nelle strade del loro quartiere quando sono stati investiti da una violenta deflagrazione. Secondo quanto raccontato dal medico locale, due dei tre feriti sono in condizioni critiche e, dopo essere stati operati sul posto, sono stati trasferiti all'ospedale di Mosul. Un'altra bambina era morta stamattina a Baquba, a 60 chilometri da Baghdad: la piccola, 3 anni, è stata uccisa accidentalmente da alcuni poliziotti che hanno aperto il fuoco dopo che al passaggio della loro pattuglia, era esplosa una bomba. Un altro attentato si è verificato, a Karrada, un quartiere nel centro della capitale irachena, dove l'esplosione di un'autobomba ha fatto tre vittime.
sabato, settembre 20, 2008, 20:43
Baghdad, 20 set. (Ap) - Il presidente del principale sindacato di giornalisti iracheni è rimasto ferito in un attentato compiuto davanti al suo ufficio a Baghdad con una bomba. Lo hanno annunciato i suoi colleghi. Mouayyed al Lami, presidente del sindacato iracheno dei giornalisti, è stato trasportato in ospedale, è stato precisato. "Stava per salutare degli ospiti quando l'ordigno artigianale è esploso davanti alla porta" della sede del sindacato nel quartiere di Waziriyah, ha affermato Hassan al Abboudi, uno dei suoi colleghi, "E' stato ferito e trasportato in ospedale con tre suoi ospiti, anche loro feriti". L'attentato non è stato rivendicato. Lami è stato eletto alla presidenza del sindacato il 20 luglio. Il suo predecessore, Shihab al Timimi, aveva perso la vita dopo essere stato ferito a colpi di arma da fuoco nel febbraio scorso, durante un attacco contro la sua auto a bordo della quale si trovava anche suo figlio, rimasto ferito.
sabato, settembre 20, 2008, 18:30
MARFA, Texas, 18 settembre 2008 (IPS) - A parte il popolo iracheno, nessuno può sapere che cosa sta facendo l'esercito statunitense in Iraq meglio dei soldati stessi. Un nuovo libro offre un resoconto vivido e dettagliato della devastazione provocata dall'occupazione americana nel paese, nelle parole dei soldati che l'hanno vissuta. "Winter Soldier Iraq and Afghanistan: Eyewitness Accounts of the Occupation," pubblicato da Haymarket Books, presenta una cronaca storica lacerante di ciò che l'esercito americano ha fatto in Iraq, e di quello che i soldati hanno fatto. Scritto dall'associazione Veterani dell'Iraq contro la Guerra (IVAW, Iraq Veterans Against the War) e dal giornalista Aaron Glantz, il libro è una raccolta delle udienze di Silver Spring, Maryland, realizzate tra il 13 e il 16 marzo 2008 presso il National Labour College. Roberto di Nunzio Ipsnotizie
venerdì, settembre 19, 2008, 23:24
 E' un lento ritorno alla normalità in un Paese da anni in guerra. Anche la sicurezza è uno dei tempi su cui si cerca di trovare una soluzione per rientrare in quel minimo di quotidianità che serve ad aver almeno l'impressione di una parvenza di vita civile. Ma non è facile per i continui attentati e agguati. In questa galleria le immagini dei cadetti della polizia irachena nel campo militare statunitense a Diyala, nella zona nord est di Bagdad. Gli addestratori sono più di 700, tra questi anche 21 ufficiali donna.
sabato, settembre 13, 2008, 18:54
Un commando di uomini armati ha rapito e ucciso in Iraq quattro collaboratori di 'Sharqia Tv', nella citta' di Mosul. Le vittime - un giornalista, due cameramen e un autista - sono state rapite mentre registravano un popolare programma televisivo 'Futurqum Alena'. I loro corpi, crivellati dai proiettili, sono stati ritrovati nella zona di Al Zangili. Lo hanno riferito fonti di polizia locale e l'emittente televisione. "Lo staff del canale, con i cuori addolorati per la grave perdita", si legge in un comunicato della tv irachena, "conferma la volonta' di andare avanti con il lavoro indipendente". Il direttore del canale, Ali Wajih, ha accusato la tv di stato 'Al-Iraqiyah' di essere "moralmente responsabile" dell'uccisione", per aver alimentato una "campagna di diffamazione contro i giornalisti di Al Sharqiyah". I reporter iracheni sono da cinque anni sotto gli attacchi di Al Qaeda, dei ribelli sunniti e dei miliziani sciiti. Secondo l'Iraqi Journalism Freedom Observatory, la principale organizzazione in difesa dei giornalisti in Iraq, almeno 235 persone legate al mondo dell'informazione sono morte dal 2003 ad oggi.
venerdì, settembre 12, 2008, 23:58

Una bambina con la sua bambola bionda e colorata a Najaf, città santa sciita in Iraq
giovedì, settembre 11, 2008, 00:38
Gli Stati Uniti richiameranno nei prossimi mesi una parte del loro contingente in Iraq, con tagli complessivi pari a ottomila uomini entro il febbraio 2009. Per contro, 4.500 soldati supplementari saranno inviati in Afghanistan al più tardi per gennaio, in coincidenza con l’avvicendamento tra George W. Bush e il successore uscito vincitore dalle presidenziali Usa, in programma il 4 novembre. Questo nei sommi capi il nucleo del discorso pronunciato oggi dallo stesso Bush davanti alla platea della "National Defense University" di Washington, che gli ha fornito l’occasione per illustrare i piani militari della propria amministrazione nella parte conclusiva del suo secondo e ultimo mandato. Nel corso dell’intervento, gran parte del quale era stato anticipato già ieri dalla Casa Bianca, il presidente americano ha spiegato che saranno ritirati dallo scenario iracheno un battaglione dei Marines a novembre e una brigata da combattimento dell’Esercito al più tardi in febbraio; nel frattempo anche le unità logistiche di stanza nel Paese arabo saranno ridotte, per un totale di 3.500 effettivi. Un altro battaglione dei Marines che avrebbe dovuto raggiungere l’Iraq il prossimo novembre sarà invece dispiegato in Afghanistan, e a gennaio identica meta alternativa avrà una brigata dell’Esercito che in origine era destinata ad andare nell’ex feudo di Saddam Hussein. Si tratta insomma di un vero e proprio "travaso" di militari da un teatro bellico all’altro, ottenuto combinando tagli e mancati avvicendamenti da un lato, rinforzi dall’altro. LaStampa.it
mercoledì, settembre 10, 2008, 00:36
Ibrahim Jassam Mohamed, fotografo iracheno che lavora a Baghdad per l'agenzia Reuters, è stato arrestato ieri in un quartiere meridionale della capitale irachena da militari statunitensi e iracheni. Lo ha reso noto oggi la stessa agenzia di stampa britannica e, poco dopo, è giunta la conferma da parte dell'esercito Usa, che ha fatto sapere di considerare Mohamed "una minaccia alla sicurezza dell'Iraq e delle forze della coalizione". La Reuters ha sollecitato indagini.
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