E' stata la decisione di un giudice federale di Washington, presa un mese fa, ad aprire la strada ad una causa collettiva presentata da ex prigionieri contro i contractors coinvolti nelle torture e negli abusi di Abu Ghraib e di altre carceri irachene amministrate dai militari statunitensi. Centinaia di vittime innocenti si sono fatte avanti. la settimana scorsa, per puntare l'indice contro i loro torturatori, dopo che il giudice distrettuale James Robertson ha negato il mese scorso alla Caci International l'immunità che gli sarebbe servita per rigettare il ricorso. Gli avvocati di quest'ultima si erano opposti con l'argomentazione che la compagnia lavorava per conto dell'esercito Usa, ma il giudice ha disposto che una giuria civile dovrà ascoltare il caso perchè la Caci aveva la propria catena di comando e perchè in taluni casi non rispondeva direttamente ai militari. Alcuni analisti legali ritengono che la decisione potrebbe influire anche su altre compagnie di contractors accusate di aver recato danni ai civili. Anche se il governo statunitense non vuole o non può perseguire individiui nelle corti penali. Un precedente potrebbe crearsi in special modo nella gestione del caso 'Blackwater', protagonista, a settembre in Iraq, di un incidente in cui persero la vita 11 civili. PeaceReporter
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