Un inferno | Baghdad Cafè
Baghdad Cafè
Racconti dal nuovo Iraq
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PINO SCACCIA

Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno,
non diremo mai la verità

La luna di Baghdad e’ diversa da tutte le altre perche’ non e’ una luna, sono due. Accanto alla solita luna ce n’e’ un’altra, di colore rosso. E’ il fuoco perenne della raffineria di Al Dhora, un po’ simbolica perche’ rappresenta forse i motivi della guerra. La seconda luna sta sempre li’, accanto alla luna vera e illumina (e angoscia) le nostri notti. Nei momenti piu’ brutti chiudo le tendine. E’ un gesto istintivo. Non so se lo faccio per nascondermi o per nascondere quello che succede fuori.

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Numero totale di vittime dall'inizio della guerra in Iraq (19 marzo 2003): 97.563
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E’ il mio primo giorno a Baghdad. Non ho ancora idee precise su cosa ho trovato. Sono frastornato dal gran caldo e dal sonno. Sotto il mio albergo, che sta proprio attaccato al “Palestine”, ci sono due carri armati e i bambini che giocano insieme ai marines. Però i colleghi mi dicono che sparano spesso nella strada accanto e ieri hanno assaltato la casa vicina. Sparano anche ai marines. Dunque, una situazione ancora molto complessa. Davanti alla finestra ho il Tigri e il verde che circonda il fiume e’ gia’ un conforto in una città che, per quel che ho visto finora, di magnificenza ha solo il ricordo.
Baghdad, 26 aprile 2003
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Cartoline irachene
































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mercoledì, marzo 31, 2004, 13:34

Non si arresta la scia di sangue e morti in Iraq. Il bollettino di oggi parla di due stranieri uccisi, linciati e bruciati a Falluja e di cinque soldati della coalizione che hanno perso la vita a ovest di Baghdad. A Falluja, nel cosiddetto triangolo sunnita, due auto sono state attaccate a colpi di arma da fuoco e date alle fiamme mentre gli occupanti dei veicoli erano ancora a bordo. Gli attaccanti hanno poi trascinato fuori da un'auto due corpi carbonizzati e inscenato una danza di guerra facendo segno di vittoria con le dita. Secondo i testimoni le auto colpite erano dei fuoristrada del tipo usato dalle autorità delle forze di occupazione guidate dagli americani in Iraq. Sempre oggi cinque soldati della coalizione sono rimasti uccisi. I militari si trovavano a bordo di un convoglio nella provincia di Al-Anbar quando sono stati attaccati. Sempre nel 'triangolo sunnita', a Baquba, l'esplosione di un'autobomba ha provocato il ferimento di dodici persone.

“Devo partire per Baghdad fra due settimane. Lo so già è una grande occasione per me, dal punto di vista lavorativo (collaborare alla ricostruzione del museo), dal punto di vista umano, ma sono comunque pieno di perplessità , di paura, perchè no, di paura... cosa troverò laggiù??? quali consigli mi puoi dare????” Gianluca

Potrei sintetizzare, come diciamo noi a Roma, con una battuta: “in campana!”. Insomma, la situazione e’ sotto gli occhi di tutti: molto a rischio. Ma non tanto a Baghdad quanto fuori, appena prendi una strada intorno alla citta’. Quindi, lavorando a Baghdad, puoi stare abbastanza tranquillo.. I consigli sono banali: tieni sempre gli occhi aperti, evita affollamenti e stai chiuso quando e’ buio. Comunque l’esperienza, vedrai, sara’ molto interessante.

postato da scaccia · permalink · commenti (1)

Commenti
#1   02 Aprile 2004 - 18:54
 
sono d'accordo con Pino Scaccia. Ho avuto il privilegio come giornalista di vedere due volte il museo di Baghdad e ho fatto di tutto per procurarmi il catalogo. Non sarà facile perchè attorno avrai una città dove la parola pace è ancora un concetto astratto ma per uno che si interessa di archeologia..... trovarsi a maneggiare reperti di cinquemila anni fa sarà davvero emozionante.... in bocca al lupo e chissà ... forse ci incontreremo: tornerò a Baghdad dopo Pasqua
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