Erano le 10.40, quel giorno a Nassiriya, il 12 novembre del 2003. In Italia le otto erano passate da quaranta minuti quando i telegiornali diffusero i primi lancia d'agenzia. Per sapere, più tardi, che un'autobomba lanciata contro la base "Maestrale" aveva ucciso diciannove italiani fra carabinieri, uomini dell'esercito e civili, che fanno parte dell'operazione Antica Babilonia. A distanza di poco più di due anni e mezzo, Rai News 24 manda in onda un filmato inedito che potrebbe cambiare in parte - almeno stando alle affermazioni di alcuni legali delle famiglie delle vittime - i connotati di quella giornata con l'apporto di elementi di responsabilità, finora impensabili. Il video mostra la base Maestrale immediatamente dopo l'attacco. Da quel che resta delle due palazzine si levano colonne di fumo. In sottofondo, le sirene delle ambulanze. Ma anche un crepitìo, ripetuto, di colpi. L'elemento di novità starebbe proprio in quei colpi: perché nei corpi di alcuni soldati morti sono stati rinvenuti proiettili appartenenti ai reparti italiani, e contenuti in una riservetta munizioni posta proprio davanti alla base Maestrale. Repubblica.it
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